CONOSCI IL NEMICO
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Si tratta di una rete decentralizzata e transnazionale di gruppi locali fondata dal neonazista statunitense Robert Rundo, ex leader del Rise Above Movement*, che dopo il suo arresto e lo scioglimento del gruppo, ha dato vita gli Active Club. Rundo ha introdotto il concetto di ”nazionalismo bianco 3.0”, un approccio decentralizzato (per garantire che gli arresti futuri non causino danni significativi alla rete), che si appella ai giovani bianchi disillusi e combina attività fisica, arti marziali, auto-miglioramento con ideali suprematisti e neonazisti, nel tentativo di renderli più appetibili.
Questi gruppi sono pensati come centri di indottrinamento e reclutamento dove preparare i membri alla violenza contro nemici politici e comunità prese di mira, come persone migranti, ebree, LGBTQI+, avversarie politiche, ecc.
*Rise Above Movement (RAM): una gang di suprematisti bianchi dedita alle risse di strada, legata all’alt-right. che ha dovuto affrontare accuse federali per rivolta, cospirazione e partecipazione ad atti di violenza.
PROPAGANDA
Gli active club si promuovono a vicenda come parte di una lotta globale e sono collegati in una rete di canali Telegram in cui diffondono contenuti, immagini e video di simboli nazifascisti o azioni di propaganda. Veicolano l’antisemitismo, il razzismo, la misoginia, l’omofo-bi-transfobia e un odio viscerale verso i movimenti sociali solidali ed egualitari, che vengono generalmente classificati in modo generico come “comunisti”. Non per niente, si proclamano contro l’antifascismo e gli/le antifascisti/e, o ”anti-antifa”.
Si tratta principalmente di giovani uomini bianchi che diffondono propaganda d’odio in previsione di una fantomatica imminente “guerra razziale”, ritenuta inevitabile sulla base di un presunto “genocidio dei bianchi”, ovvero la “sostituzione deliberata”, attraverso l’“immigrazione di massa”, delle popolazioni a maggioranza bianca con popolazioni non bianche nei paesi occidentali. Questa “sostituzione” sarebbe orchestrata da una nebulosa élite generalmente presentata come una cosmopolita “ebraicità internazionale ‘’. Questa credenza fa riferimento alla teoria del complotto razzista della “grande sostituzione”. Teoria in nome della quale sono stati compiuti molteplici massacri di estrema destra negli anni, come quello di Buffalo, di Pittsburgh, El Paso solo per nominarne alcuni. Varie sezioni dell’active club hanno anche promosso la difesa legale di Thomas Sewell, un neonazista australiano che in passato aveva cercato di reclutare personalmente l’autore della strage di estrema destra di Christchurch in uno dei suoi gruppi.
Come se non bastasse, alcuni professano il negazionismo dell’olocausto.
SPORT E RECLUTAMENTO
Il loro metodo di reclutamento principale è lo sport. Organizzano escursioni in montagna e praticano arti marziali miste, si allenano e lavorano per raggiungere l’ideale nazifascista di “übermensch”. L’apprendimento delle discipline sportive è usato come mezzo per trasformare i membri in soldati da strada — moderne camice nere — al servizio del loro movimento, ponendo l’accetto sull’auto-miglioramento, sull’ipermascolinità, la forza, la purezza attraggono giovani e meno giovani uomini per prepararli alla “difesa dell’occidente”.
SIMBOLI
Sui loro canali Telegram si osserva una varietà di simboli. Ci sono diverse varianti della croce celtica, simbolo notoriamente recuperato dai neonazisti. Ci sono il sole nero, reso popolare dal leader delle SS naziste Heinrich Himmler, e lo slogan “conquistato, non rubato”, che fa riferimento al sistema coloniale e al genocidio perpetrato dai coloni europei contro le popolazioni indigene del Nord America, comunemente utilizzato dal gruppo suprematista bianco Patriot Front. Sebbene non riescano a prendere piede, sono monitorati da alcuni servizi segreti, tra cui quello statunitense.
ACTIVE CLUB TICINO E ACTIVE CLUB HELVETIA
Anche sul nostro territorio possiamo osservare una presenza di AC, inquietante non tanto per via dei numeri, che sono scarsi, ma per la violenza delle idee portate avanti.
Anche qui, le attività a cui si dedicano i membri del club sono la propaganda su telegram, le passeggiate in montagna, gli sport sulla neve, gli allenamenti di arti marziali. Oppure l’affissione di stickers e le scritte sui muri, come quella sotto la stazione di Lugano che recivata il motto “Europa libera dalla feccia rossa” accompagnato una croce celtica. A causa di questa azione, rivendicata con un video, sono stati poi fermati dalla polizia. Hanno infatti successivamente avviato una raccolta fondi per le spese legali, promossa da Johannes Celmins (Bellinzona) che ha incassato il sostegno di Brian Strout, Matthew Miller, Paula Arroyo, Paul Fercke, Robert Edwards, Ruben Gutierrez, Roger Brun e Cyril Robyr, e altri.
Si organizzano con un altro gruppo fascista: il Fronte Nazionale Elvetico.
Alcune foto prese dai loro canali Telegram (Active Club Helvethia e Active Club Ticino):







