di Federico Franchini – Areaonline.ch – novembre 2025
Eva Vlaardingerbroek, controversa commentatrice politica olandese, sarà la relatrice principale del prossimo Lugano Financial Forum dove dialogherà con Marco Chiesa
| «Il Forum di quest’anno promette di essere uno dei più coinvolgenti di sempre, con un intervento stimolante di @eva.vlaar, commentatrice politica e culturale olandese e filosofa del diritto con un seguito globale in continua crescita». Così viene lanciato, su Instagram, il prossimo Lugano Financial Forum, un evento per specialisti della finanza che si terrà il prossimo 18 di novembre in riva al Ceresio. Detta così sembra che colei che è considerata la relatrice principale dell’edizione 2025 sia semplicemente una brillante analista politica. In realtà non è così: l’olandese Eva Vlaardingerbroek, che non ha ancora trent’anni, è attualmente una delle voci più importanti di quel movimento conservatore globale che, da una parte all’altra dell’Atlantico, riunisce i MAGA americani alla galassia dei movimenti anti-immigrazione in Europa. Un’influencer dell’estrema destra mondiale, insomma, le cui idee vengono propagate sui social grazie ad un meticoloso utilizzo degli algoritmi. Generation Remigration Laureata in giurisprudenza e da poco convertita al cattolicesimo, la giovane donna è ormai una figura imprescindibile sui palchi dell’alt-right mondiale. In settembre ha parlato a Londra, alla marcia anti-immigrazione organizzata dal pregiudicato britannico Tommy Robinson. Indossando una maglietta con la scritta “Generation Remigration”, ha incitato la folla con i soliti slogan di chi chiede la deportazione di massa dall’Europa di chiunque non sia bianco: «Stiamo assistendo allo stupro, alla sostituzione a all’omicidio del nostro popolo. Non è il momento di mantenere la calma e andare avanti: è il momento di reagire!». In giugno era invece a Budapest, alla Conservative Political Action Conference, la annuale riunione mondiale degli attivisti conservatori, intitolata “L’era dei patrioti è arrivata!”. Qui ha avuto modo di discutere con il presidente ungherese Viktor Orban (“uno dei pochissimi leader sensati rimasti in Europa“) e altri teorici del conservatorismo mondiale tra cui Roger Köppel, ideologo dell’UDC zurighese. Nel 2024, sempre a Budapest, l’influencer olandese ha tenuto un discorso (censurato da youtube) sulla grande sostituzione, teoria complottista secondo cui l’immigrazione in Europa sarebbe parte di un piano deliberato per sostituire le popolazioni europee bianche e cristiane con quelle provenienti da altri continenti. A maggio 2025, Eva Vlaardingerbroek era invece a Gallarate, relatrice al Remigration Summit che ha attirato nella cittadina lombarda sovranisti, fanatici della destra radicale e apostoli della remigrazione da tutta Europa. Gli algoritmi sovrano-complottisti Oltre a partecipare ad eventi e programmi televisivi su canali conservatori in Europa e negli Stati Uniti, la donna è molto attiva sui social network. Su Instagram è seguita da quasi 900.000 persone, mentre su X i seguaci sono 1,1 milioni. Sulla piattaforma controllata da Elon Musk, l’ospite d’onore del Lugano Financial Forum si autodefinisce “Shieldmaiden of the far right”, la “fanciulla scudiera” dell’estrema destra, in riferimento alle donne guerriere (schield-maiden) della mitologia nordica. Tra un selfie con Alice Weidel, leader del partito di estrema destra tedesco Alternative für Deutschland (AFD), un retweet dei principali ideologi della remigrazione (l’austriaco Martin Sellner o il belga Dries Van Langenhove) e un invito a votare Vox in Spagna (“paese salvato da Franco”), la donna condivide continuamente contenuti oltranzisti, complottisti e provocatori. In riferimento all’elezione di Zohran Mamdani a sindaco di New York, ha scritto: “1624 New Amsterdam, 1664 New York, 2025 New Islamabad”, senza che la capitale del Pakistan abbia qualcosa a che vedere con lo stesso Mamdani, nato in Uganda da genitori indiani. Il suo modo di fare sulle reti sociali, però, non è affatto casuale. Un articolo di Digit Magazine ha analizzato i suoi contenuti e ha messo in luce come Eva Vlaardingerbroek riesca a “normalizzare” le ideologie di estrema destra attraverso un abile sfruttamento degli algoritmi. Non solo: una narrativa emotiva e polarizzante (“noi”, la voce del popolo, contro “loro”, le élite corrotte e gli immigrati), un’immagine linda (giovane donna, bionda, bianca, cristiana e elegante) nonché un uso strategico della telecamera, del linguaggio del corpo e della musica di sottofondo contribuiscono alla diffusione del suo messaggio e alla popolarità della sua figura. A proposito di musica non si possono non citare i riferimenti (qui e qui) a L’amour toujours, la hit del 1999 di Gigi D’Agostino che – senza il consenso dell’artista – è diventata l’inno dell’estrema destra tedesca, un nazi-remix con le parole “Deutschland den Deutscher, Ausländer raus” (La Germania ai tedeschi, fuori gli stranieri). Sul palco con Marco Chiesa Nonostante questo background, Eva Vlaardingerbroek viene semplicemente definita dagli organizzatori del Lugano Financial Forum come una filosofa del diritto e commentatrice politica e culturale olandese. L’evento è promosso da FinLantern, una società luganese specializzata nell’organizzazione di eventi in ambito finanziario ed è sostenuto da diversi sponsor privati tra cui UBS. Al Palazzo dei Congressi l’influencer olandese terrà una conferenza in cui metterà a confronto “il modello svizzero di democrazia, libertà e indipendenza economica” con quello dell’Unione Europea, sottolineando le ragioni per cui quest’ultima, secondo lei, non rappresenta un modello da seguire. Dopo la sua presentazione, discuterà invece con Marco Chiesa, municipale di Lugano e consigliere agli Stati. Siamo sicuri che l’ex presidente dell’UDC saprà accogliere Eva Vlaardingerbroek con tutti gli onori del caso. D’altronde, per gli impallinati della nuova estrema destra – dal generale Roberto Vannacci ai Junge Tat, dai fasci campanari ai fasci americani e europei – il Ticino è sempre più la terra prediletta. |
| L’organizzatore risponde«Non invitiamo relatori per le loro opinioni politiche»Abbiamo contattato Riccardo Esposito, CEO di FinLantern e organizzatore del Lugano Financial Forum che ci ha fatto avere la seguente presa di posizione:«Il Lugano Finance Forum è e rimane una piattaforma economica e finanziaria indipendente, non politica, il cui obiettivo è favorire il confronto su temi che influenzano la finanza, i mercati e la governance economica. Ogni anno invitiamo relatori con esperienze e visioni differenti, anche tra loro contrastanti, per stimolare un dialogo aperto e costruttivo. Nei suoi 15 anni di attività, il Lugano Finance Forum ha sempre dimostrato la propria indipendenza e apertura ospitando personalità di primo piano provenienti da tutto lo spettro politico ed economico internazionale. Tra i nostri keynote speaker figurano nomi come Marc Faber, voce del pensiero liberale e dei mercati aperti; Michael Spencer, imprenditore e sostenitore del libero mercato; Jean-Claude Trichet, ex Presidente della Banca Centrale Europea e simbolo della stabilità istituzionale europea; Viviane Reding, ex Commissario Europeo e rappresentante del Partito Popolare Europeo; ma anche economisti di orientamento progressista come Joseph Stiglitz e Nouriel Roubini, entrambi consiglieri di amministrazioni democratiche statunitensi, e accademici indipendenti come Dominick Salvatore.Questa diversità di provenienze e visioni testimonia la vocazione del Forum a essere una piattaforma di dialogo pluralista, dove idee anche contrapposte trovano spazio nel rispetto reciproco, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti strumenti di analisi e riflessione critica sui grandi temi economici globali. Inoltre, nel corso della sua esistenza, il Lugano Finance Forum ha sempre cercato di distinguersi come piattaforma di innovazione e di anticipazione dei trend globali. Siamo orgogliosi di essere stati tra i primissimi in Svizzera a organizzare una conferenza sul Bitcoin, quando ancora pochi ne comprendevano la portata, e successivamente tra i primi a introdurre nei nostri dibattiti i temi della sostenibilità e della finanza responsabile (ESG), che oggi sono diventati pilastri centrali dell’industria finanziaria. Essere precursori di contenuti che, anni dopo, sono divenuti mainstream è per noi motivo di orgoglio e conferma la vocazione del Forum come spazio di confronto libero e aperto, capace di affrontare anche temi innovativi o controcorrente con serietà e rigore.In questo contesto si inserisce la partecipazione di Eva Vlaardingerbroek, che interverrà con uno speech dal titolo: “Switzerland’s model of democracy, freedom, and economic independence compared to the European Union’s.” Il suo contributo sarà incentrato su come il modello svizzero di democrazia e indipendenza economica si differenzi da quello dell’Unione Europea, e su come queste differenze possano incidere sulla stabilità e la competitività dei mercati finanziari. Non si affronteranno temi di natura politica o ideologica, e soprattutto non sarà un intervento incentrato sulle questioni legate alla cosiddetta remigration.Il Lugano Finance Forum non invita relatori per le loro opinioni politiche, ma per il valore che possono apportare al dibattito economico e alla comprensione delle dinamiche globali. Nel corso degli anni abbiamo dato spazio a profili accademici, istituzionali e privati con opinioni diverse, nel pieno rispetto della libertà di espressione e del pluralismo delle idee. L’obiettivo resta sempre lo stesso: offrire una piattaforma di confronto professionale e indipendente, in cui la finanza possa dialogare apertamente con l’economia reale e la società». |
| Foto: da X, Eva Vlaardingerbroek con la leader dell’AFD Alice Weidel |
